Cosa fare ad agosto a Pietrapertosa? Per noi del Tarallificio di Antonio Colucci la risposta comincia sempre dalla stessa porta: la nostra bottega di Via Nazionale, dove l’odore del tarallo appena sfornato accoglie chi arriva in paese. Da qui, dopo una sosta tra le nostre specialità, ti portiamo a scoprire il resto di quello che il borgo e le Dolomiti Lucane hanno da offrire in questo mese di alta stagione.
Dalla nostra bottega: tradizione, materie prime e doppia cottura
Quello che ci distingue non è un singolo ingrediente, ma un metodo che rispettiamo da vent’anni, da quando mamma Anna ha fondato l’attività nel 2006. Selezioniamo solo materie prime biologiche e locali, con un’attenzione particolare all’olio extravergine d’oliva, che dà al tarallo il suo carattere riconoscibile. Ogni pezzo viene ancora formato a mano dai nostri artigiani davanti ai clienti, e chi entra in bottega può vedere da vicino la lavorazione e assaggiare prima di scegliere cosa portare via, un’uniformità che le macchine industriali non possono replicare. E poi c’è la doppia cottura, prima bollito e poi infornato, il passaggio che rende il nostro tarallo croccante e friabile, capace di spezzarsi senza risultare gommoso né troppo duro, a differenza dei taralli da supermercato pensati per restare morbidi a lungo sullo scaffale. A questo aggiungiamo zero conservanti, tranne nei prodotti con confettura, e un equilibrio di farina, vino bianco di qualità e sale marino che cerchiamo in ogni impasto, rispettando i tempi di riposo necessari a una struttura ben bilanciata. In bottega trovi tutta la nostra gamma: dai classici taralli locali di Pietrapertosa, anche nella versione senza sale o senza finocchio per chi ha esigenze particolari, alle intorchiate dolci e salate, fino ai taralli al peperone crusco e alle friselle con le mandorle, oltre a scaldatielli e tarallucci zuccherati. Non è un caso che a raccontare questa storia sia arrivata anche la televisione nazionale, con un servizio di Linea Verde dedicato proprio ai taralli in Basilicata e alla nostra tradizione artigianale: un buon punto di partenza per chi si chiede cosa fare ad agosto a Pietrapertosa partendo proprio dai sapori del territorio.
Cosa fare ad agosto a Pietrapertosa dopo la sosta dal tarallificio
Usciti dalla bottega con il sacchetto ancora caldo, il passo successivo è naturale: salire verso l’Arabata, il rione più antico del paese, e proseguire fino al Castello Normanno-Svevo per ammirare Pietrapertosa dall’alto. È il modo migliore per capire perché questo borgo è considerato uno dei più suggestivi della Basilicata. Chi cerca emozioni più forti non può perdersi il Volo dell’Angelo, il percorso in cavo d’acciaio che collega Pietrapertosa a Castelmezzano sospeso sulle Dolomiti Lucane: agosto è il mese in cui la richiesta è più alta, quindi conviene prenotare con anticipo, e il nostro sacchetto di taralli è lo spuntino perfetto da sgranocchiare mentre si aspetta il proprio turno. Per chi preferisce un ritmo più lento, il Parco delle Dolomiti Lucane offre sentieri di trekking e passeggiate panoramiche adatte a ogni livello di allenamento, mentre gli operatori locali e la Pro Loco propongono spesso tour guidati per scoprire angoli meno noti del territorio. La formula che funziona meglio, soprattutto nei giorni più caldi, resta questa: mattina in paese tra i vicoli e le botteghe come la nostra, pranzo con i sapori tipici lucani, pomeriggio dedicato alla natura e infine un tramonto da ammirare da uno dei tanti punti panoramici del borgo.
Un assaggio prima, un’avventura dopo
Che tu stia organizzando una gita di un giorno o un weekend più lungo, e ti stia ancora chiedendo cosa fare ad agosto a Pietrapertosa, la sosta dal Tarallificio di Antonio Colucci resta il punto di partenza ideale prima di addentrarti tra le bellezze del paese: un assaggio di tradizione lucana da portare con te lungo i sentieri delle Dolomiti o durante l’attesa per il Volo dell’Angelo. Se ti va, passa a trovarci in Via Nazionale 8, siamo aperti tutti i giorni dalle 8 alle 19, pronti a consigliarti anche le tappe successive della tua giornata in paese.